Ritrovamenti inquietanti

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L’aggressione neofascista di lunedì a Scienze Politiche ha sparso rabbia e sconcerto dentro e fuori Roma Tre. Ma non bastava. Martedì mattina nell’aula di Azione Universitaria (emanazione di AN) sono stati fatti ritrovamenti inquietanti: manifesti inneggianti all’odio razziale, al nazismo tedesco e alla repubblica di salò, svastiche e celtiche, ma soprattutto spranghe e catene. In un’università.sany0268

Poco dopo è iniziata, nella vicina aula A, la conferenza stampa indetta dagli studenti e dalle studentesse per denunciare gli episodi del giorno prima, quando alcuni rappresentanti eletti con la lista di AU e membri dell’organizzazione esterna Foro 753, armati di caschi spranghe e catene, si sono resi protagonisti dell’aggressione in cui - ricordiamo - tre studenti dei collettivi sono rimasti feriti alla testa. Si è ribadito che non c’è stato “nessuno scontro, nessuna rissa” ma “un’aggressione fascista“; una forte risposta, dunque, ai media di regime che come al solito hanno cercato di sdrammatizzare i gravi fatti di lunedì dipingendoli come un mero scontro tra fazioni opposte. E’ stata poi espressa solidarietà alla famiglia di Gabriele Sandri, la cui morte continua ad essere strumentalizzata dalla destra e che è servita come pretesto per l’aggressione fascista di lunedì. Gli studenti democratici hanno poi avanzato due richieste esplicite: che l’università si costituisca parte civile nei confronti dei responsabili delle violenze squadriste e che venga posta una pregiudiziale sui gruppi espressamente fascisti che si presentano alle elezioni universitarie. D’altronde l’apologia del fascismo è vietata dalla XII disposizione transitoria e finale della nostra costituzione.
L’intervento del preside Guida è sembrato riconoscere la necessità, in futuro, di selezionare le liste e le candidature, ma è apparso a tratti ambiguo sulla condanna del fascismo; si riserva di prendere i debiti provvedimenti nei confronti dei responsabili, ma solo dopo la conclusione delle indagini della polizia.
Viene spontaneo domandarsi se per condannare il fascismo serva aspettare una sentenza, mentre nella facoltà che si presiede si accetta tacitamente la presenza quotidiana di svastiche e celtiche, violenze e intimidazioni, spranghe e catene.
Non si può aspettare il sangue per agire.
SAPPIAMO TUTTI E TUTTE CHE CHI NON COMBATTE IL FASCISMO NE E’ COMPLICE.

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Una Risposta to “Ritrovamenti inquietanti”

  1. [...] grazie alla partecipazione di chi? vogliamo ricordare a tutti gli studenti che in data 16 marzo 2009 a scienze politiche AU si è resa protagonista di un’aggressione bella e buona, di cui [...]