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L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.
La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.

E’ giunto il 1° maggio, e nonostante la crisi giornali è tg parlano di “buone notizie” e di ottimismo ci chiediamo quanto sia fondata tutta questa tranquillità.

Perchè se e’ vero che l’accordo Chrysler-Fiat rappresenta un occasione di crescita e di stabilità per l’azienda e per i suoi lavoratori, bisognerà vedere se il governo USA si comporterà bene dato che ci sarà una bancarotta controllata (il così detto chapter 11) e che i creditori di Chrysler potrebbero vanificare quest’onda di ottimismo che è arrivata fino in Italia… in realtà per i lavoratori italiani di ottimismo c’è n’è davvero poco a causa decreto Sacconi sulla sicurezza del lavoro, che scarica sui sottoposti le responsabilità dei padroni e dei manager. Un’oscena pernacchia ai lavoratori, che mostra il volto crudamente classista di questo governo. Una legge nata per condonare retroattivamente persino i responsabili del disastro della ThyssenKrupp, e che in fin dei conti suona come un’istigazione a delinquere. Disposizioni non “sulla” ma “contro” la sicurezza dei lavoratori. Talmente indecenti, che contro di esse si sono espressi non solo sindacati e movimenti, ma il presidente della Repubblica Napolitano e illustri giuristi di diversa ispirazione politica e culturale.

Il crack del modello economico e politico liberista richiede una risposta di massa, una nuova unità di lotta e di programma di operai, impiegati, precari, pensionati, studenti e disoccupati. Per uscire dalla crisi, in Italia e in Europa, con la conquista di nuovi diritti ugualitari, di libertà e democrazia nella giustizia sociale.

Buon 1° Maggio a tutti e tutte.

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