Nessuno lo dice o lo comunica eppure è così.
Basta recarsi sul sito e leggere il verbale del Consiglio di Amministrazione del 19 maggio 2009.
Per dare un’idea a chi continua a fare lo scettico basti sapere che la prima rata è già lievitata fino a 500 €. Pare infatti che dei 398 € previsti fino all’anno scorso solo una parte risicata entrasse nelle casse dell’università. Quindi la prima rata sale e proporzionalmente la seguono tutte le sorelline: la II rata, legata al reddito come negli anni passati previa compilazione e presentazione modello ISEEU, dovrà essere pagata entro il 2 aprile e, dulcis in fundo, grande novità per quest’anno, entro il 3 giugno dovrà essere versata la III contribuzione annuale. Le fasce di reddito sono estremamente diversificate, ma il tetto massimo a cui si poteva giungere l’anno scorso era di circa 1200 €. Oggi quel tetto ha compiuto un balzo in avanti ed è arrivato a sfiorare 1600 €.
L’anno scorso non una sola persona ha sostenuto che sottraendo ingenti fondi agli atenei, come previsto dall’ormai noto D.M. 133, si sarebbe andati a risolvere situazioni già difficili; erano anche in molti a sostenere che il peso di questa operazione che, secondo le parole del Ministro Gelmini “serviva a ridurre gli sprechi”, sarebbe in realtà ricaduto su noi studenti. Questo lo scenario che abbiamo davanti. Nelle ultime sedute, il consiglio di amministrazione ha infatti preso altre decisioni non poco onerose:
La nostra facoltà verrà ingrandita, grazie ai lavori che stanno bloccando mezzo mondo: tutti i locali della ex Vasca Navale verranno annessi alla nostra facoltà, dopo essere messi in sicurezza e ristrutturati. Costo totale dell’operazione? Circa 18 milioni di euro.
Un altro acquisto importante è stato deliberato poco prima dell’interruzione estiva: un locale sito vicino al Ponte di Ferro, prima di proprietà della Sede Apostolica Romana, possiamo fieramente annunciare che è ora proprietà di RomaTre. Costo totale dell’affare? Circa 9 milioni e mezzo.
Infine, anche se la merce di scambio non è passata alla luce del sole, il Comune di Roma ha deliberato la cessione di una serie di proprietà proprio al nostro ateneo, incrementando del 45% la superficie immobile di proprietà della nostra Università. Parliamo di 68000 mq in zona Marconi-Eur-Ostiense che sono stati “ceduti” per la riqualificazione territoriale. Non si tratta di scetticismo, diciamo solo che è meglio non sapere cosa il rettore o chi per lui abbia dato in cambio. Visto come si fanno abitualmente affari in questo paese, tutto sommato non ci stupisce.
Insomma stiamo intraprendendo come ateneo delle imprese grandiose: vale la pena anche di ricordare il recente tavolo di lavoro che ha raccolto il Ministro per l’Innovazione Renato Brunetta, insieme con il nostro Magnifico Rettore Guido Fabiani, l’amministratore delegato di Microsoft Italia Pietro Scott Jovane e il vicepresidente di Microsoft Corporation Umberto Paolucci. Tutti insieme, i fantastici 4, hanno discusso delle novità che saranno introdotte negli atenei italiani per favorire lo sviluppo della tecnologia VoIP. Primo in italia il Centro di Competenza sul VoIP che dovrebbe essere già attivo presso il nostro Dipartimento di Informatica e Automazione.
Qualcuno l’anno scorso parlava di allarmismi e di inutili proteste quando abbiamo alzato la voce e abbiamo gridato con forza le nostre convinzioni: VOGLIAMO UN’UNIVERSITA’ PUBBLICA, LIBERA DA QUESTI ASSURDI LEGAMI CON IL MONDO DELL’IMPRENDITORIA E DELLA POLITICA DA QUATTRO SOLDI.
Al primo posto nella nostra università vanno messi gli studenti. Siamo noi che diamo valore, con le nostre menti, all’università stessa e al Paese. Pare che invece, come nelle grandi multinazionali, al primo posto c’è solo il profitto. Il grande, dolce, profumato denaro.
E se a tutti noi sta bene questa meccanica machiavellica, se non abbiamo il desiderio di esprimere il nostro giudizio, allora le speranze sono poche.
Mi auguro che tutti i nostri figli abbiano la possibilità di permettersi una laurea.




















[...] tremare la terra come una scossa sismica. I plurifinanziati lavori di cui abbiamo parlato già in altre occasioni stanno procedendo a ritmo sostenuto. Il nuovo polo della scienza sarà pronto tra circa due anni ma [...]