Il Laboratorio Ingegneria Non Dorme nasce nell’autunno del 2008 all’interno delle mobilitazioni studentesche contro l’ultimo attacco all’istruzione e all’università pubblica sferrato dal governo Berlusconi-tremonti-gelmini con la famigerata legge 133 & co, di cui stiamo già scontando le conseguenze con l’aumento delle tasse.
La gravità dell’attacco è stata talmente grande che, per la prima volta nella sua storia, anche Ingegneria Roma Tre si è svegliata e mobilitata in massa, con assemblee e cortei interni partecipati da diverse centinaia di studenti e studentesse della facoltà.
Dalle assemblee di quel periodo è rimasto attivo, appunto, il laboratorio, impegnato a mantenere alto il livello di dissenso e per mantenere altrettanto alta l’attenzione degli studenti sulla scena politica romana e interna.
Durante l’anno, tra le varie iniziative, ricordiamo a dicembre 2008 la giornata di mobilitazione verso lo sciopero generale, che ha ospitato un dibattito sul digital divide e accesso alle tecnologie e ai saperi, un seminario pratico sul fotovoltaico, una video-inchiesta sul welfare state e un workshop su università, diritto allo studio, ricerca e precarietà; a marzo 2009 la giornata sui beni comuni con i dibattiti sull’università come bene comune e il collegamento in diretta skype dal forum mondiale sull’acqua da Istanbul; In Aprile abbiamo organizzato un pranzo sull’erba sul vialetto di ingegneria civile incentrato sull’anniversario della Liberazione e sui valori dell’Antifascismo.
In primavera, poi, il Laboratorio ha spinto per l’inizio della sperimentazione della raccolta differenziata in facoltà e per l’estensione dell’orario di apertura delle aule e della biblioteca dalle 19 alle 21, e organizzato il ciclo di cineforum, primo momento settimanale di aggregazione dibattito svago e cultura autogestita tra le mura di Ingegneria.
Anche quest’anno il Laboratorio si propone di continuare a far pulsare la facoltà, proponendosi come catalizzatore di informazione e momenti di riflessione, di aggregazione e di dibattito, in un contesto ricco di potenzialità, per disegnare proporre e attuare un’idea “altra” di Cultura e di Università, specialmente in un momento in cui la vita dello studente – così come quella del lavoratore e del cittadino in generale – è messa costantemente sotto scacco dall’aumento delle tasse accademiche, da un diritto allo studio negato ogni giorno di più, dalla privatizzazione del sapere già in atto, dalla mercificazione dei beni comuni, dalla precarizzazione del lavoro e dai licenziamenti “per crisi”, dalla sottrazione del diritto di libera informazione, di opinione, di sciopero e di dissenso, dalla militarizzazione delle facoltà e delle strade delle città.
Il Laboratorio opera all’insegna dei valori sanciti dalla Costituzione del 1948, di Antirazzismo, Antisessismo, Antifascismo (che la cronaca e la vita quotidiana ci ricordano ogni giorno quanto vadano ribaditi e difesi) consapevoli che attraverso l’orizzontalità e le pratiche assembleari ne fanno una officina aperta al dibattito costruttivo, alle proposte e alla messa in pratica di iniziative volte a sensibilizzare questa società sempre più inerte difronte alla realtà.
LIND
Assemblea Settimanale:
Ogni mercoledì “al buco” alle 17
appena fuori le aule n13 ed n14